Cercepiccola ricorda il fondatore delle Oblate Mater Orphanorum

Cercepiccola ricorda il fondatore delle Oblate Mater Orphanorum. Partecipano alla cerimonia il Prefetto Pagano e l’Arcivescovo Bregantini

L’appuntamento è fissato per sabato 26 luglio, alle ore 18.00, in largo Casa Santa Maria a Cercepiccola.

Saranno presenti, tra gli altri, il Prefetto di Campobasso, la dottoressa Pagano, e l’Arcivescovo Monsignor Giancarlo Bregatini.

Si tratta della prima strada intitolata a Padre Giovanni Antonio Rocco, fondatore delle Oblate Mater Orphanorum, dopo la sua morte avvenuta pochi anni fa.

Nativo di Cercemaggiore, Padre Rocco ebbe l’illuminata intuizione di fondare un nuovo Ordine, opportunamente approvato dalla Santa Sede, che, dal dopoguerra ad oggi, ha aperto una serie di istituti in Italia, in Africa e nell’America latina con la missione di accogliere orfani e bambini maltrattati.

Padre Rocco fondò, proprio il 26 luglio del 1958, a Cercepiccola uno degli istituti per accogliere bambini e ragazzi con particolari problemi familiari: la Casa Santa Maria dell’Opera Mather Orphanorum.

“Il Comune di Cercepiccola –ha detto il Sindaco Michele Simile– ha inteso dedicare una strada a questo illustre molisano che ha saputo creare, nelle zone più difficili e problematiche del mondo, opere e istituti che hanno accolto negli anni migliaia di giovani dando loro ricovero, educazione e assistenza medica, religiosa e culturale”.

Dopo avere scoperto la targa con l’intitolazione della strada  alle ore 18.30 verrà  commemorato il cinquantenario della posa della prima pietra della Casa Santa Maria di Cercepiccola, nella piazzetta antistante l’Istituto.

Quindi sarà celebrata una solenne Messa, officiata da Monsignor Giancarlo Bregantini.

A testimonianza del fatto che l’opera di Padre Rocco continua nel tempo, alla fine della messa, alle ore 19.15, verrà inaugurata la nuova Casa di Tipo Familiare, gestita sempre dalle Oblate della Mater Orphanorum, che accoglierà, in linea con la nuova normativa nazionale e regionale, minori fino a 12 anni con particolari problematiche che ne hanno determinato l’allontanamento dalla famiglia.

Saranno presenti per l’occasione le massime istituzioni regionali, i Sindaci dei Paesi limitrofi e l’Assessore alle Politiche sociali della Regione Molise Angela Fusco Perrella.

Alle cerimonie saranno presenti i tanti ospiti, ormai diventati adulti, che in questi anni sono stati accolti e cresciuti nella Casa Santa Maria di Cercepiccola.

Iorio ringrazia l’estremismo infantile di quattro ragazzotti al Bar

Iorio ringrazia l’estremismo infantile di quattro ragazzotti al Bar

Quattro ragazzotti dal piglio anche un po’ presuntuoso, guidati da un Ingegnere in cerca di lavoro (come ce ne sono tanti della stessa età) hanno rimesso il Molise nelle mani di Michele Iorio e del suo sistema di potere.

Sia chiaro: non sono gli unici ad avere premuto il “grilletto” e sparato. Un sostanzioso contributo è arrivato anche da quella rete di amministratori dei piccoli Comuni che cercano di sopravvivere alimentando le varie clientele personali appoggiandosi al volpone Iorio.

Una ragione in più per chiudere tutti, o buona parte, questi piccoli Comuni, mantenendo in piedi solo i servizi associati per i cittadini e azzerando l’esercito, inutile, di sindaci e assessori. Per confessarsi basta un Prete in ogni paese.

Ma l’idea che un gruppetto di ragazzotti determini altri cinque anni di disastri nel Molise, accentua la rabbia, anzi l’incazzatura. Ed i primi ad incazzarsi dovrebbero essere proprio i giovani che hanno votato. 

Ora restano tutti in fila, possibilmente in silenzio e con il cappello in mano, in attesa che l’imperatore conceda qualche briciola per sopravvivere. E poi, francamente, nessuno ha capito cosa vogliono i grillini molisani. 

Facce sconosciute, assenti negli ultimi cinque anni. Mentre Iorio si mangiava la sanità e per migliaia di lavoratori scattava la cassa integrazione, questi ragazzotti sono rimasti in totale silenzio.

Francamente non abbiamo capito quale era la proposta programmatica innovativa, a parte la banale, scontata e vecchia idea di mettere le webcam nell’aula del Consiglio regionale e nelle stanze delle commissioni di palazzo Moffa.

Il grillismo nel Molise si è rivelato per quello che è, una forma di estremismo infantile alimentato dal mito della rete: il nuovo Totem. Storicamente l’estremismo infantile ha contribuito solo a mantenere in piedi il peggiore potere costituito.

Probabilmente ha ragione D’Alema quando ha detto che non si risolveranno i problemi di questo Paese (l’Italia) passando da un cabarettista (Berlusconi) a un altro cabarettista (Grillo).

Fuga di gas invade una palazzina

Fuga di gas invade una palazzina

Sfiorata la tragedia a Isernia in Corso Risorgimento. Intervengono i Poliziotti di Quartiere.

I due agenti stavano percorrendo a piedi Corso Risorgimento durante la consueta attività di vigilanza, quando sono stati avvicinati dall’amministratore condominiale della palazzina che si trova al numero civico 132 di Corso risorgimento, il quale ha manifestato la propria preoccupazione perché in tutti e tre i piani dell’edificio si sentiva un forte odore di gas.

A quel punto i Poliziotti di Quartiere hanno immediatamente provveduto ad aprire tutte le finestre del vano scala e, quindi, hanno individuato in un appartamento al primo piano dell’edificio, occupato da un centro estetico, l’origine della fuga di gas.

Poco dopo sono arrivati la titolare del centro estetico, che non si era accorta della gravità della situazione, ed i Vigili  Fuoco che hanno provveduto a bonificare e mettere in sicurezza l’edificio.

manifestazione “Cammina Molise”

Presentata la manifestazione organizzata dall’associazione “La Terra” in collaborazione con Italia Nostra. Il programma

È stata presentata nella sala Gialla della Provincia di Isernia la diciassettesima edizione della manifestazione “Cammina Molise”, organizzata dall’associazione culturale “La Terra” in collaborazione con “Italia Nostra” e patrocinata dall’assessorato al Turismo della Regione Molise, dal Ministero dei Beni Culturali, e dalle Province di Campobasso e di Isernia.

Si tratta di un cammino di testimonianza nel territorio del versante molisano del Matese, che partirà il prossimo 6 agosto dalla Riserva Naturale regionale di Monte Patalecchia fino ad arrivare all’Oasi WWF-Riserva Naturale regionale Guardiaregia-Campochiaro e, quindi il 9 agosto, alla zona archeologica di Altilia.

L’intento sarà quello di proporre la conoscenza di un territorio ancora integro sotto il profilo naturalistico e ricco di storia e di cultura. Il percorso attraversato sarà di circa 90 chilometri.

Ad illustrare i contenuti dell’evento e i risvolti a livello turistico e culturale sono stati, il presidente provinciale dell’associazione “Italia Nostra”, Claudio Di Cerbo, il presidente dell’associazione culturale “La Terra”, Giovanni Germano, e il presidente della Provincia di Isernia, Luigi Mazzuto.

“Il percorso – ha spiegato Di Cerbo – collega tre aree protette situate nelle province di Isernia e Campobasso e cioè quella del Callora, quella del Matese, tra Roccamandolfi e Monteroduni, e quella di Guardiaregia. Duecento persone provenienti da tutta Italia e dall’estero hanno aderito alla manifestazione che permetterà di scoprire sentieri inediti e di far conoscere le bellezze del nostro territorio”.

Giovanni Germano si è soffermato sul significato di “Cammina Molise”. “Il nostro – ha affermato Germano – vuole essere un cammino di testimonianza per dare un contributo alla crescita del territorio e alla creazione di una vera e propria filiera turistica.

Questa manifestazione dimostra che c’è realmente la possibilità di attrarre turisti in Molise. Le strutture ricettive per fare tutto ciò ci sono e anche le risorse umane. Per incrementare l’afflusso turistico è necessario, però, raccordarsi con le istituzioni.

E, a tal fine, le invito a confrontarsi con le associazioni al fine di poter far conoscere sempre meglio il nostro territorio. Del resto sono convinto che questa terra possa risorgere economicamente puntando, soprattutto, sulle proprie bellezze ambientali ed archeologiche”.

L’appello lanciato da Germano è stato subito raccolto dal presidente, Luigi Mazzuto che ha ringraziato gli organizzatori di questa manifestazione che si prefigge di raggiungere gli stessi obiettivi dell’ente di via Berta in campo turistico.

“ Sulla salvaguardia del territorio e lo sviluppo del turismo – ha dichiarato Mazzuto – la Provincia sta puntando con decisione. Abbiamo, quindi, gli stessi obiettivi dei Comuni e delle associazioni turistiche, ambientali e culturali con cui intendiamo confrontarci continuamente. Tant’è che ad esempio già il primo agosto avremo un primo incontro con le Pro loco per programmare in modo sinergico le manifestazioni da organizzare sul territorio, evitando anche eventi doppi. E, proprio la messa in campo di azioni sinergiche tra la Provincia, le associazioni presenti sul territorio e i Comuni ci permetterà – ha sottolineato il Presidente – di fare sistema e poter rafforzare la nostra offerta turistica per creare sviluppo e posti di lavoro. Credo che se già dalla prossima primavera riusciremo ad organizzare settimanalmente iniziative di grande interesse come “Cammina Molise” allora vorrà dire che avremo fatto un decisivo passo in avanti in questa direzione”.

Mazzuto ha ricordato nel corso della conferenza stampa che la Provincia sarà presente in tutte le tappe della manifestazione non solo con la polizia provinciale ma anche con i collaboratori di vigilanza ambientale. 

Inoltre, il Presidente ha annunciato che a breve partirà anche un altro progetto riguardante il turismo e l’ambiente, ossia, quello riguardante la formazione di venti guide escursionistiche.

“Con tutte queste iniziative – ha concluso Mazzuto – potremo coniugare e mettere a sistema tra di loro le azioni volte alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo del turismo”.